Ecobonus scooter elettrici 2026: sconto in fattura del 30% (fino a 3.000 euro) o 40% (fino a 4.000 euro con rottamazione), fino a esaurimento fondi.
Ecobonus scooter elettrici 2026: importi, requisiti e come richiederlo (guida istituzionale)
Ultimo aggiornamento: febbraio 2026.
Nel 2026 l’Ecobonus per ciclomotori e motocicli elettrici resta uno dei pochi incentivi nazionali davvero “pratici”: lo sconto viene applicato direttamente in fattura dal concessionario, senza che tu debba anticipare soldi e aspettare rimborsi. Il problema è che molti cercano “bonus scooter” e trovano informazioni miste, incomplete o non aggiornate. In questa guida trovi solo ciò che serve: importi ufficiali, requisiti (soprattutto per la rottamazione), categorie ammesse (L1e–L7e) e la procedura corretta sul portale gestito da Invitalia. Ho mantenuto volutamente un taglio “istituzionale” per evitare confusione e, lato SEO, per non cannibalizzare la guida EPT sui modelli: qui parliamo di regole e domanda, non di “quale scooter comprare”.
Importi Ecobonus scooter elettrici 2026: quanto vale davvero lo sconto
L’ecobonus scooter elettrici 2026 prevede 30% fino a 3.000 euro senza rottamazione e 40% fino a 4.000 euro con rottamazione (IVA esclusa).
Gli importi non sono “a discrezione del concessionario”: sono definiti dal portale ufficiale Ecobonus. La cosa importante da capire è che la percentuale è calcolata sul prezzo d’acquisto con un tetto massimo (e la base di calcolo è indicata come IVA esclusa nelle tabelle del portale). In pratica: a parità di modello, la rottamazione può spostare davvero il prezzo finale, ma solo se rientri nei requisiti (categoria corretta, classe Euro e intestazione). Per non farti fregare da stime “creative”, usa questi importi come riferimento e poi chiedi al venditore il preventivo finale con incentivo già applicato.
- Senza rottamazione: contributo pari al 30% del prezzo d’acquisto, fino a massimo 3.000 euro (IVA esclusa).
- Con rottamazione: contributo pari al 40% del prezzo d’acquisto, fino a massimo 4.000 euro (IVA esclusa).
- Categorie ammesse: veicoli nuovi di fabbrica delle categorie L1e–L7e (ciclomotori, motocicli e affini).
- Sconto in fattura: lo vedi direttamente nel prezzo finale, non è un rimborso successivo.
Dove verificare importi e categorie senza dubbi
La fonte più semplice (e più “blindata”) è la tabella Contributi del portale Ecobonus: alla voce “Motocicli e Ciclomotori” trovi chiaramente le due righe per l’elettrico (con e senza rottamazione) e i relativi massimali. È il punto giusto da salvare tra i preferiti, perché è quello che il concessionario usa come riferimento operativo. Per contesto istituzionale, il MIMIT ha anche pubblicato una nota sulla riapertura delle prenotazioni (gestione Invitalia e percentuali 30%/40%), utile per capire che la misura è gestita in modo centralizzato e che i fondi possono esaurirsi. Se vuoi approfondire invece quale scooter scegliere, rimando alla tua guida “migliori scooter elettrici” (qui non facciamo confronti modelli, apposta).
Per importi e massimali, fai sempre riferimento alla tabella “Contributi” del portale Ecobonus: è la base “ufficiale” della fattura.
Rottamazione: requisiti e casi tipici che fanno perdere l’incentivo
Per ottenere il 40% dell’ecobonus scooter elettrici 2026 serve rottamare un veicolo di categoria Le fino a Euro 3, intestato da almeno 12 mesi (anche a familiare convivente).
Qui si inciampa spesso: “rottamo il vecchio scooter e ho diritto al 40%” non è sempre vero. Il portale specifica che il veicolo da rottamare deve essere della stessa categoria (Le) e deve rispettare requisiti di classe (Euro 0–3) e intestazione. Il dettaglio “12 mesi” è quello che manda in crisi molte trattative last-minute: se hai appena volturato un vecchio mezzo, rischi di non rientrare. Conviene quindi verificare la situazione prima di scegliere lo scooter nuovo, soprattutto se l’acquisto è guidato dal budget finale. Il lato positivo: se i requisiti sono ok, il salto dal 30% al 40% è spesso quello che rende l’elettrico più vicino (o migliore) del termico a parità di spesa reale.
- Categoria corretta: rottamazione di un veicolo Le (categoria L).
- Classe ambientale: veicolo da rottamare omologato Euro 0–Euro 3.
- Intestazione: da almeno 12 mesi all’acquirente o a un familiare convivente.
- Tempistiche: documenti e pratica devono essere coerenti con quanto caricato in piattaforma dal venditore.
Euro 0–3 e 12 mesi: cosa controllare prima di firmare
Prima di andare in concessionaria, recupera due informazioni: classe Euro del mezzo da rottamare e data di intestazione. Non serve essere tecnici: sono dati che trovi su documenti e visure/archivi del veicolo, e il venditore li userà per verificare la pratica. Se uno dei due elementi non torna, spesso puoi comunque acquistare con incentivo al 30% (senza rottamazione), evitando di bloccare tutto. Nel dubbio, è utile aprire la pagina “Motocicli e ciclomotori” del portale Ecobonus e confrontare i requisiti con il tuo caso specifico: così riduci al minimo i “no” all’ultimo minuto, che di solito arrivano quando il fondo sta finendo e il tempo stringe.
Se vuoi il 40%, controlla prima Euro e intestazione: sono le due variabili che fanno saltare più spesso l’incentivo.
Come richiedere l’Ecobonus scooter elettrici 2026: procedura reale (senza burocraziese)
L’ecobonus scooter elettrici 2026 non lo “richiedi tu” online: lo prenota il concessionario sul portale, e tu firmi e consegni i documenti per chiudere la pratica.
Questo punto è fondamentale: la prenotazione dell’incentivo avviene tramite venditore, dentro una piattaforma gestita da Invitalia (per conto del MIMIT). Tu non devi “fare domanda” come succede per altri bonus, ma devi essere pronto con i dati e i documenti corretti, perché la pratica è tracciata e i controlli esistono. Il MIMIT ha esplicitato che le prenotazioni riaprono in finestre e che la misura resta attiva fino a esaurimento fondi: quindi la velocità conta, ma conta ancora di più non sbagliare i requisiti (altrimenti perdi tempo e, in alcuni casi, l’opportunità di prenotare).
- Step 1: scegli veicolo nuovo ammesso (L1e–L7e) e concorda con il venditore l’uso o meno della rottamazione.
- Step 2: il venditore prenota l’incentivo sulla piattaforma ufficiale e genera la pratica.
- Step 3: consegni i documenti richiesti (identità, dati intestazione, eventuali documenti rottamazione).
- Step 4: sconto applicato in fattura: paghi il prezzo già “netto incentivo”.
- Step 5: chiusura pratica e verifiche: se i dati non tornano, l’incentivo può essere revocato.
Fondi, date e un numero utile per i conti di casa
Le finestre operative e la disponibilità dei fondi possono cambiare, ma la regola è stabile: l’incentivo vale fino a esaurimento risorse. Per questo conviene arrivare in concessionaria con le idee chiare e i documenti pronti. Un dato pratico “di contesto” per chi fa i conti complessivi: ARERA indica per il 1° trimestre 2026 un prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Maggior Tutela per il cliente vulnerabile pari a 27,97 centesimi di euro/kWh (tasse incluse). Questo numero non serve per l’incentivo, ma aiuta a stimare il costo di ricarica domestica e a confrontare la spesa d’uso con un termico. Se ti interessa il lato consumi/ricarica (non incentivi), su EPT puoi anche incrociare questi ragionamenti con la pagina aggiornata sui prezzi delle colonnine.
La pratica la fa il venditore, ma la velocità la fai tu: documenti pronti e requisiti chiari prima di bloccare lo scooter.
Errori frequenti: perché l’Ecobonus “non passa” (e come evitarlo)
Gli errori più comuni sull’ecobonus scooter elettrici 2026 sono: rottamazione non idonea, intestazione troppo recente, categoria sbagliata e documenti incompleti.
Questa è la parte più “terra-terra”, ma è quella che salva tempo. Quando l’utente dice “non mi hanno dato il bonus”, spesso non è un complotto: è un requisito mancante o un dato inserito male. La piattaforma è fatta per tracciare ogni passaggio e ridurre gli abusi, quindi le incongruenze vengono fuori. La buona notizia è che quasi tutti gli errori si prevengono in 10 minuti, prima di firmare. La seconda buona notizia è che, se non rientri nel 40%, spesso puoi comunque acquistare col 30% senza rottamazione, evitando di buttare via la trattativa.
- Rottamazione non valida: veicolo non categoria Le o non Euro 0–3.
- Intestazione: veicolo rottamato intestato da meno di 12 mesi.
- Categoria del nuovo: veicolo nuovo non rientra nelle categorie L ammesse.
- Documenti: informazioni incoerenti tra fattura, dati anagrafici e pratica.
- Timing: si aspetta troppo e i fondi finiscono durante la trattativa.
Checklist rapida prima di andare in concessionaria
Per ridurre al minimo i rischi, porta con te una mini-checklist. Primo: dati del mezzo da rottamare (se vuoi il 40%), con classe Euro e data intestazione. Secondo: documento e codice fiscale dell’intestatario che acquista il nuovo. Terzo: chiarisci subito se l’acquisto è intestato a te o a un familiare convivente, perché cambia la verifica dei 12 mesi. Quarto: chiedi al venditore di mostrarti chiaramente la voce incentivo in preventivo e in fattura. Quinto: salva i link ufficiali del portale Ecobonus per controllare importi e requisiti sul momento, senza affidarti a “sentito dire”.
Con 5 controlli prima della firma, riduci quasi a zero il rischio che l’incentivo venga rifiutato o ritardato.
Conclusioni
Nel 2026 l’ecobonus scooter elettrici 2026 resta un incentivo concreto perché è semplice: sconto in fattura, percentuali chiare, requisiti verificabili sul portale ufficiale. La differenza tra un acquisto “sereno” e una perdita di tempo sta quasi sempre nella rottamazione: categoria giusta, Euro giusto e intestazione da almeno 12 mesi. Se rientri nel 40%, il vantaggio economico è spesso quello che rende l’elettrico più accessibile; se non rientri, il 30% senza rottamazione può comunque spostare l’ago della bilancia. Per i modelli e i consigli di scelta (categoria L1e/L3e, autonomia reale, batteria estraibile), trovi l’approfondimento dedicato su EPT: migliori scooter elettrici. Qui abbiamo volutamente tenuto il focus su regole e procedura.
FAQ Ecobonus scooter elettrici 2026
Senza rottamazione l’ecobonus scooter elettrici 2026 riconosce un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro (IVA esclusa). Lo sconto viene applicato direttamente in fattura dal concessionario dopo la prenotazione sulla piattaforma ufficiale. Per evitare stime errate, usa sempre la tabella “Contributi” del portale Ecobonus come riferimento e chiedi un preventivo con incentivo già evidenziato.
Per ottenere il 40% (fino a 4.000 euro, IVA esclusa) devi rottamare un veicolo della categoria Le omologato da Euro 0 a Euro 3 e intestato da almeno 12 mesi all’acquirente del nuovo veicolo o a un familiare convivente. Se uno di questi requisiti non è rispettato, di solito puoi comunque accedere allo sconto del 30% senza rottamazione. Prima di firmare, verifica Euro e intestazione: sono i due controlli che fanno fallire più spesso la pratica.
No: non è una procedura “fai da te”. La prenotazione dell’incentivo viene effettuata dal concessionario sulla piattaforma ufficiale (gestione Invitalia per conto del MIMIT). Tu devi fornire i documenti e i dati corretti per completare la pratica e ottenere lo sconto in fattura. Per questo è utile arrivare in concessionaria con i requisiti già verificati, soprattutto se i fondi stanno per esaurirsi.
L’ecobonus scooter elettrici 2026 si applica ai veicoli nuovi di fabbrica delle categorie L (L1e–L7e). In pratica copre ciclomotori e motocicli e alcune tipologie affini previste dalla classificazione europea. Se hai dubbi sulla categoria del tuo scooter, chiedi al venditore di indicarla in preventivo e confrontala con la pagina “Motocicli e ciclomotori” del portale Ecobonus, che riassume requisiti e logica del contributo.
Sì. La misura è disponibile fino a esaurimento delle risorse stanziate: quando i fondi terminano, le prenotazioni si fermano. Per questo conviene muoversi con documenti pronti e requisiti chiari, soprattutto se l’acquisto dipende dal passaggio dal 30% al 40% con rottamazione. La fonte più affidabile per capire cosa è attivo e cosa no resta il portale Ecobonus e le comunicazioni del MIMIT sulle finestre di prenotazione.



