I prezzi medi di benzina, diesel, GPL e metano in Italia vengono rilevati ogni settimana dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Questa pagina legge direttamente quell’archivio: il grafico qui sotto mostra come si sono mossi negli ultimi anni, e il calcolatore traduce il prezzo al litro in quello che conta davvero, cioè quanto ti costa un pieno e quanto ti costano cento chilometri.
Un prezzo al litro, da solo, dice poco. Dice qualcosa quando lo confronti con la settimana scorsa, con un anno fa, con il picco del 2022. E dice molto di più quando lo trasformi in spesa: il pieno che fai davvero, i chilometri che percorri davvero. Il grafico che segue copre l’intera serie storica settimanale, con la possibilità di isolare un singolo carburante o di allargare lo sguardo a dieci anni.
Ultimo aggiornamento:
Dati aggiornati ogni lunedì con la rilevazione settimanale di DGSAIE, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Nella settimana del 3 agosto 2026 la benzina in modalità self service costa in media 1,992 €/L e il gasolio 2,090 €/L. La benzina è in rialzo del +1,61% sulla settimana precedente e del +16,3% su dodici mesi.
- Benzina self service: 1,992 €/L, +1,61% sulla settimana precedente.
- Gasolio self service: 2,090 €/L, -2,35% sulla settimana precedente.
- Il gasolio costa più della benzina da 12 gennaio 2026, 30 settimane consecutive, con uno scarto di 0,098 €/L.
- Sul prezzo della benzina le imposte pesano il 51,8%: 0,673 €/L di accisa più 0,359 €/L di IVA.
- Un pieno da 50 litri di benzina costa 99,62 €.
- Il record storico della benzina resta 2,185 €/L del 14 marzo 2022: oggi siamo il 8,8% sotto quel picco.
- 100 km costano 13,95 € a benzina contro 4,86 € in elettrico con ricarica domestica.
Andamento settimanale dei prezzi
Prezzi medi nazionali in Italia, aggiornati al 3 agosto 2026
- Benzina 1,992
- Diesel 2,090
Prezzi medi nazionali self service, imposte incluse. Metano e GNL sono rilevati da dicembre 2023: le loro serie partono da quella data.
| Settimana | Benzina €/L | Diesel €/L | GPL €/L | Metano €/kg | GNL €/kg |
|---|---|---|---|---|---|
| 1,992 | 2,090 | 0,757 | 1,592 | 1,437 | |
| 1,961 | 2,141 | 0,758 | 1,573 | 1,434 | |
| 1,910 | 2,038 | 0,760 | 1,548 | 1,433 | |
| 1,864 | 1,957 | 0,768 | 1,535 | 1,439 | |
| 1,810 | 1,887 | 0,774 | 1,538 | 1,457 | |
| 1,812 | 1,897 | 0,771 | 1,543 | 1,459 | |
| 1,850 | 1,949 | 0,783 | 1,546 | 1,460 | |
| 1,895 | 2,005 | 0,791 | 1,547 | 1,456 | |
| 1,921 | 1,983 | 0,809 | 1,544 | 1,452 | |
| 1,952 | 2,019 | 0,814 | 1,545 | 1,450 | |
| 1,964 | 1,989 | 0,820 | 1,542 | 1,454 | |
| 1,937 | 1,983 | 0,830 | 1,543 | 1,464 |
Come si leggono i prezzi medi settimanali dei carburanti
I numeri qui sopra sono medie nazionali in modalità self service, comprensive di accisa e IVA. Vengono da DGSAIE, la direzione del Ministero che raccoglie le comunicazioni obbligatorie dei gestori. È la stessa fonte che alimenta le statistiche inviate alla Commissione europea, quindi il dato più solido disponibile per chi vuole capire la tendenza e non il prezzo di una singola pompa.
Il prezzo medio settimanale è la media nazionale dei prezzi praticati in una settimana, ponderata sui volumi venduti. Non è il prezzo minimo né quello del distributore più vicino: è il livello attorno al quale oscilla il mercato italiano.
Ogni quanto cambiano i prezzi dei carburanti?
Il prezzo alla pompa cambia praticamente ogni giorno, ma la media nazionale ufficiale viene pubblicata una volta a settimana, il lunedì, e riferita alla settimana precedente. Le variazioni settimanali significative superano il centesimo al litro; sotto quella soglia si tratta di rumore di fondo, non di una tendenza.
Chi segue solo il prezzo giornaliero vede oscillazioni continue e fatica a distinguere il movimento vero. La serie settimanale filtra il rumore: è lo strumento giusto per rispondere alla domanda che conta, cioè se stiamo entrando in una fase di rialzo o se è un sussulto isolato.
Perché il prezzo del mio distributore è diverso da quello medio?
La singola pompa può discostarsi dalla media nazionale anche di quindici o venti centesimi al litro. Pesano quattro fattori: la modalità di erogazione, la posizione geografica, la concorrenza locale e il marchio. Il servito costa strutturalmente più del self service, e la rete autostradale più di quella ordinaria.
- Self service contro servito: la differenza vale in genere alcuni centesimi al litro.
- Autostrada contro strada ordinaria: sulla rete autostradale i costi di gestione sono più alti e il prezzo lo riflette.
- Zona: le aree con molti impianti vicini hanno prezzi più bassi, le isole e le zone di montagna più alti.
- Marchio contro pompe bianche: gli impianti senza insegna praticano spesso prezzi inferiori a parità di prodotto.
Usa la media settimanale per capire la tendenza, e i comparatori locali per scegliere dove fare rifornimento oggi.
Quanto pesano le accise sul prezzo della benzina
Più della metà di quello che paghi per un litro di benzina è imposta. La tabella qui sotto scompone il prezzo alla pompa nelle sue tre parti: costo industriale del prodotto, accisa e IVA. È la parte che i comparatori di prezzo di solito non mostrano, e spiega perché il prezzo alla pompa scende molto meno di quanto scenda il petrolio.
Quanto del prezzo è imposta
Costo industriale, accisa e IVA a confronto — 3 agosto 2026
| Carburante | Prezzo | Costo industriale | Accisa | IVA | Peso delle imposte |
|---|---|---|---|---|---|
| Benzina | 1,992 €/L | 0,960 | 0,673 | 0,359 | 51,8% |
| Diesel | 2,090 €/L | 1,180 | 0,533 | 0,377 | 43,5% |
| GPL | 0,757 €/L | 0,473 | 0,147 | 0,136 | 37,5% |
| Metano | 1,592 €/kg | 1,301 | 0,005 | 0,287 | 18,3% |
Su un pieno di benzina da 50 litri, 51,61 € finiscono allo Stato tra accisa e IVA.
Come funziona l’accisa sui carburanti?
L’accisa è un importo fisso per ogni mille litri, non una percentuale. Su un litro di benzina resta identica sia che il greggio costi trenta dollari al barile sia che ne costi novanta. Questo ha una conseguenza precisa: quando le quotazioni internazionali crollano, il prezzo alla pompa scende molto meno in proporzione, perché la componente fiscale non si muove.
L’accisa sul gasolio è più bassa di quella sulla benzina. È una scelta di politica fiscale storica, pensata per contenere i costi dell’autotrasporto, e da anni oggetto di un percorso di riallineamento graduale tra i due carburanti.
Perché l’IVA si calcola anche sull’accisa?
L’IVA al 22% si applica sull’imponibile che comprende già l’accisa. Paghi quindi un’imposta su un’imposta. È il motivo per cui il peso fiscale complessivo supera la metà del prezzo sulla benzina, mentre sul metano resta molto più contenuto: il metano per autotrazione ha un’accisa quasi simbolica, e la sua colonna nella tabella lo mostra con chiarezza.
Sul prezzo di un pieno, la parte che dipende dal mercato del petrolio è meno della metà: il resto è fiscalità, e non reagisce alle quotazioni.
Perché il diesel costa più della benzina
Per decenni in Italia il gasolio è costato meno della benzina, e molti automobilisti scelgono ancora il diesel dando per scontato quel vantaggio. I dati settimanali dicono un’altra cosa. Il sorpasso non dipende dalle tasse: come mostra la tabella della composizione, l’accisa sul gasolio resta la più bassa delle due. Dipende interamente dal costo industriale del prodotto.
Il gasolio e la benzina escono dalla stessa raffineria ma hanno mercati diversi. Il diesel alimenta il trasporto merci, l’agricoltura e una parte del riscaldamento, quindi la sua domanda è meno elastica e più legata al ciclo economico e alla stagione fredda. La capacità di raffinazione europea nel frattempo si è ridotta. Il risultato è un margine industriale sul gasolio più alto di quello sulla benzina.
Conviene ancora comprare un’auto diesel?
Sul solo costo del carburante il vantaggio del diesel oggi non viene più dal prezzo al litro ma dal consumo. Un motore a gasolio percorre più chilometri con la stessa quantità di combustibile, quindi il costo per cento chilometri può restare inferiore anche quando il litro costa di più. Il calcolatore qui sotto permette di verificarlo con i consumi reali della tua auto invece che con quelli dichiarati.
Al costo del carburante vanno poi aggiunte le limitazioni alla circolazione nei centri urbani, che nel tempo incidono sul valore residuo di un’auto diesel. Se stai valutando l’acquisto, il confronto completo tra le alimentazioni è nel comparatore auto elettrica vs termica.
Quanto costa il pieno e quanto costano 100 km
Il prezzo al litro diventa utile quando lo moltiplichi per due numeri tuoi: quanti litri entrano nel serbatoio e quanto consuma la tua auto. Il calcolatore parte dai prezzi della rilevazione più recente e li applica ai valori che inserisci. Cambia il consumo con quello che fai davvero, non con il dato di fabbrica: la differenza tra i due sposta il conto annuale di parecchie centinaia di euro.
Calcola il pieno e i tuoi 100 km
Prezzi della rilevazione del 3 agosto 2026. Cambia i valori per adattarli alla tua auto.
Con 15.000 km all’anno spendi 2.091,92 € di benzina contro 729,00 € di energia elettrica ricaricando a casa.
Il calcolo considera solo carburante ed energia. Non include bollo, assicurazione, manutenzione, pedaggi e svalutazione del veicolo.
Quanto costa fare 100 km con ogni alimentazione?
Il costo per cento chilometri è il prezzo unitario del carburante moltiplicato per il consumo medio dell’auto. È l’unico modo corretto di confrontare alimentazioni diverse, perché mette sullo stesso piano euro al litro, euro al chilogrammo ed euro al kilowattora. Un litro di GPL costa molto meno di un litro di benzina, ma un’auto a GPL ne consuma di più: solo il costo per cento chilometri dice chi vince davvero.
Conviene passare a GPL o metano?
GPL e metano restano le alimentazioni più economiche per chi percorre molti chilometri, e il vantaggio si vede bene nella tabella del costo per cento chilometri. Il conto va però completato con due voci che il prezzo al litro non contiene: il costo dell’impianto, se si tratta di una conversione, e la minore densità della rete di rifornimento, soprattutto per il metano.
Il costo al chilometro è la spesa di carburante o energia per percorrere un chilometro. Non comprende bollo, assicurazione, manutenzione, pedaggi e perdita di valore del veicolo.
Benzina o elettrico: il confronto senza scorciatoie
Sul costo dell’energia l’auto elettrica parte avanti, ma di quanto dipende quasi solo da dove ricarichi. Ricaricare a casa e ricaricare in colonnina veloce sono due economie diverse, e confondere le due è l’errore più comune quando si confrontano i costi. Per questo il calcolatore chiede esplicitamente lo scenario di ricarica invece di imporne uno.
Quanto costa ricaricare un’auto elettrica a casa?
Con una tariffa domestica il costo dell’energia si colloca intorno ai 0,27 euro al kilowattora, imposte e oneri compresi. A quel prezzo cento chilometri costano una frazione del pieno equivalente di benzina, e il vantaggio cresce in proporzione ai chilometri percorsi ogni anno. Chi ha un impianto fotovoltaico e ricarica di giorno abbassa ulteriormente quel valore.
E se ricarichi solo alle colonnine pubbliche?
Alle colonnine pubbliche il prezzo medio si aggira sui 0,60 euro al kilowattora tra corrente alternata e corrente continua, quindi più del doppio della ricarica domestica. Il risparmio rispetto alla benzina si riduce in modo netto, pur restando positivo. Prova a spostare il preset del calcolatore su “in colonnina” per vedere la differenza sul conto annuale: è il confronto onesto per chi non ha un box o un posto auto privato.
I prezzi effettivi dei singoli operatori sono aggiornati nella pagina sui prezzi delle colonnine elettriche. Se invece ti interessa il prezzo all’ingrosso dell’energia, il riferimento è il PUN orario.
L’auto elettrica conviene sul carburante in entrambi gli scenari, ma il vantaggio reale si decide sulla possibilità di ricaricare a casa.
Storico prezzi benzina: cosa insegnano i picchi passati
Allargando il grafico a dieci anni si vedono con chiarezza tre fasi: il crollo del 2020 durante il blocco della mobilità, lo shock del 2022 seguito all’invasione dell’Ucraina, e l’assestamento su un livello stabilmente più alto di quello pre-pandemia. Il record delle medie settimanali resta quello del marzo 2022, indicato nel riepilogo in cima alla pagina.
Quel confronto serve a una cosa pratica: capire se un rialzo merita attenzione. Un aumento di pochi centesimi in una settimana rientra nella normale oscillazione. Un movimento che avvicina il prezzo ai massimi storici segnala invece una tensione sul mercato che di solito dura mesi, non giorni.
Come spendere meno di carburante
Sul prezzo non puoi intervenire, sul consumo sì. Le abitudini di guida spostano il conto annuale più di qualsiasi caccia al distributore economico.
- Riduci la velocità di crociera in autostrada: sopra i 130 km/h il consumo cresce rapidamente.
- Controlla la pressione degli pneumatici ogni mese: gomme sgonfie aumentano il consumo di diversi punti percentuali.
- Togli il portapacchi e il baule da tetto quando non servono: pesano sull’aerodinamica anche da vuoti.
- Evita di fare rifornimento in autostrada quando puoi programmare una sosta poco fuori.
- Se viaggiate in più persone, ragiona sul costo per passeggero: cambia completamente il confronto con il treno.
Per stimare la spesa di un viaggio specifico, pedaggi compresi, usa il calcolo del costo di un viaggio in auto.
Ricarichi a casa? Verifica la wallbox adatta
Il vantaggio economico dell’auto elettrica si costruisce quasi tutto sulla ricarica domestica, come mostra la differenza tra i due scenari del calcolatore. Una wallbox permette di caricare nelle fasce orarie più convenienti e di sfruttare al meglio un eventuale impianto fotovoltaico. Se stai valutando l’installazione, verifica prima se rientri nella wallbox da 6 kW gratuita: capire potenza e requisiti prima dei preventivi evita di pagare per una soluzione sovradimensionata.
Domande frequenti sui prezzi dei carburanti
Quanto costa la benzina questa settimana?
Nella rilevazione del 3 agosto 2026 la benzina self service costa in media 1,992 €/L e il gasolio 2,090 €/L. Sono prezzi medi nazionali comprensivi di accisa e IVA, pubblicati ogni settimana dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Quanto si paga di tasse su un litro di benzina?
Le imposte pesano il 51,8% del prezzo alla pompa: 0,673 €/L di accisa, che è un importo fisso per litro, più l'IVA al 22% calcolata sul totale. Il resto è il costo industriale del prodotto, cioè la parte che segue le quotazioni internazionali.
Perché il gasolio costa più della benzina?
Il gasolio ha un'accisa più bassa della benzina, quindi storicamente costava meno. Dal 12 gennaio 2026 il rapporto si è invertito perché il costo industriale del gasolio è cresciuto più in fretta: la domanda di diesel per trasporti e riscaldamento resta alta mentre la capacità di raffinazione europea si è ridotta.
Quanto costa fare il pieno oggi?
Un pieno da 50 litri di benzina costa 99,62 € ai prezzi medi del 3 agosto 2026. Il costo reale cambia con l'impianto: le pompe in autostrada e il servito costano di più della media nazionale self service.
Conviene di più l'auto elettrica o la benzina?
Sul solo costo dell'energia dipende da dove ricarichi. Percorrere 100 km costa 13,95 € a benzina, 4,86 € ricaricando a casa e 10,80 € ricaricando in colonnina pubblica. Chi ricarica prevalentemente a casa risparmia in modo netto; chi usa solo le colonnine veloci vede il vantaggio ridursi molto.
Qual è stato il prezzo più alto della benzina in Italia?
Il record delle medie settimanali è 2,185 €/L, toccato il 14 marzo 2022 durante lo shock energetico seguito all'invasione dell'Ucraina. Il confronto con quel picco aiuta a capire se un rialzo è eccezionale o rientra nella normale oscillazione del mercato.
Ogni quanto si aggiornano questi prezzi?
Una volta a settimana. Il Ministero rileva i prezzi medi nazionali e li pubblica il lunedì; questa pagina legge direttamente quell'archivio e si allinea da sola entro poche ore, senza aggiornamenti manuali.
Perché il prezzo che vedo al distributore è diverso?
Questi sono prezzi medi nazionali in modalità self service: la singola pompa può discostarsi anche di 15-20 centesimi. Pesano la zona, la concorrenza locale, il marchio e soprattutto la differenza tra self service, servito e rete autostradale.
