A dicembre 2025 il mercato auto italiano registra 108.075 immatricolazioni: HEV al 42,8%, BEV all’11,0%, PHEV al 9,3% e CO₂ media a 103,9 g/km.
Secondo i dati UNRAE, a dicembre 2025 il mercato italiano delle autovetture chiude con 108.075 immatricolazioni (+2,2% su dicembre 2024) e un mix in cui le elettrificate pesano sempre di più. Le BEV arrivano all’11,0% (12.078 unità) e le PHEV al 9,3% (10.186), con un effetto legato anche ai voucher del programma MASE bonus veicoli elettrici. Le ibride HEV restano la prima scelta con il 42,8%, mentre benzina e diesel scendono complessivamente sotto il 30%. In questa analisi commentiamo i numeri UNRAE e le Top 10 per alimentazione. Per la parte pratica su documenti e tasse, trovi la guida nella sezione Come immatricolare un’auto in Italia nel 2025.
Aggiornamento – Dicembre 2025
Dati UNRAE validati: 108.075 targhe (+2,2%), BEV 11,0%, PHEV 9,3%, HEV 42,8%.
Ultimo aggiornamento: .
- Mercato: 108.075 immatricolazioni, cumulato 2025 1.525.722 (-2,1%).
- Elettriche ricaricabili: BEV 11,0% (12.078), PHEV 9,3% (10.186).
- CO₂ media: 103,9 g/km.
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Fonti: UNRAE · Link utili: prezzi ricarica · auto elettriche 2025
A dicembre 2025 il mercato auto italiano chiude l’anno con volumi in lieve crescita, ma continua a cambiare nella composizione delle alimentazioni. Le immatricolazioni auto del mese sono 108.075 (+2,2% su dicembre 2024) e le elettrificate restano centrali: le BEV si attestano all’11,0% (12.078 unità) mentre le PHEV salgono al 9,3% (10.186), anche grazie all’ampliamento dell’offerta ricaricabile e al quadro di incentivazione definito dal MASE. Le ibride HEV mantengono la leadership con il 42,8% delle vendite, mentre benzina e diesel scendono complessivamente sotto il 30%.
Il contributo delle ricaricabili si riflette anche sulle emissioni: la CO₂ media del mese si attesta a 103,9 g/km. In questo report analizziamo i numeri ufficiali UNRAE, i modelli più venduti, i brand in crescita e il fuel-mix del mese, collegando i dati alla sezione pratica come immatricolare un’auto in Italia.
Andamento immatricolazioni auto dicembre 2025
Mercato in lieve crescita a 108.075 unità; BEV 11,0% e PHEV 9,3% portano le ricaricabili oltre il 20%.
A dicembre 2025 il mercato auto italiano chiude l’anno con un segnale moderatamente positivo sui volumi (+2,2% su dicembre 2024), ma con un’evoluzione sempre più marcata del mix tecnologico. Le auto elettriche pure (BEV) si attestano all’11,0% del mercato, mentre le ibride plug-in (PHEV) raggiungono il 9,3%, spingendo le ricaricabili oltre la soglia del 20% delle immatricolazioni mensili.
A differenza dei mesi precedenti, il dato di dicembre riflette sia l’effetto delle consegne di fine anno sia una maggiore maturità dell’offerta elettrificata. Le PHEV mostrano una crescita più strutturale, in particolare nei canali aziendali e fleet, mentre le BEV beneficiano di una gamma più ampia e competitiva, soprattutto nei segmenti compatti. Le ibride tradizionali (HEV) restano la tecnologia dominante con il 42,8% delle vendite, confermando il loro ruolo centrale nella fase di transizione.
Dati chiave immatricolazioni dicembre
- 108.075 immatricolazioni nel mese (+2,2% su dicembre 2024)
- 1.525.722 targhe nel cumulato 2025 (-2,1% su 2024)
- HEV al 42,8% del mercato
- BEV all’11,0% (12.078 immatricolazioni)
- PHEV al 9,3% (10.186 immatricolazioni)
- ECV totali (BEV + PHEV): 20,3% del mercato
- CO₂ media: 103,9 g/km
Dicembre consolida il peso delle elettrificate: il mercato tiene nei volumi, ma la trasformazione avviene soprattutto nella composizione delle immatricolazioni.
Lettura del dato immatricolazioni auto dicembre 2025
Nel mese di dicembre 2025 le immatricolazioni BEV mostrano un andamento sostenuto ma più equilibrato rispetto ai picchi dei mesi precedenti. Il risultato è legato in parte alle consegne di fine anno e in parte a una gamma elettrica più matura, soprattutto nei segmenti compatti e di accesso, che consente alle elettriche pure di attestarsi all’11,0% del mercato.
Le ibride plug-in (PHEV) confermano invece una crescita più strutturale, raggiungendo il 9,3% delle immatricolazioni mensili. Il dato riflette l’evoluzione dell’offerta SUV elettrificata e una domanda ancora significativa nei canali aziendali e fleet, dove le PHEV continuano a rappresentare una soluzione di compromesso tra elettrico e motore termico.
Sul fronte delle alimentazioni tradizionali, benzina e diesel proseguono la fase di arretramento, fermandosi rispettivamente intorno al 19% e al 9%, mentre il GPL mantiene un ruolo stabile. L’aumento della quota di veicoli elettrificati contribuisce a contenere le emissioni: la CO₂ media del mese scende a 103,9 g/km, uno dei valori più bassi registrati dal mercato italiano.
Trend trimestrale e media mobile ECV
Nel finale del 2025 la quota ECV (BEV + PHEV) mostra una crescita graduale e più stabile rispetto ai mesi precedenti. Le BEV si mantengono su valori a doppia cifra, mentre le PHEV rafforzano il proprio peso nel mix complessivo, soprattutto nei segmenti medi e SUV.
La distribuzione per fasce di emissione CO₂ conferma il trend: i veicoli a 0–20 g/km rappresentano circa un decimo del mercato, indicando una progressiva normalizzazione delle ricaricabili nel panorama delle immatricolazioni.
Top 10 mensile: modelli e alimentazioni – Dicembre 2025
BEV 11,0% e PHEV 9,3%: le ricaricabili superano il 20% del mercato nel mese.
| Alimentazione | Immatricolazioni | Quota | Var. YoY |
|---|---|---|---|
| BEV | 12.078 | 11,0% | +106,8% |
| PHEV | 10.186 | 9,3% | +174,6% |
| HEV | 46.950 | 42,8% | +7,1% |
Fonte: UNRAE – Top 10 per alimentazione, dicembre 2025.
Nel mese le ricaricabili (BEV + PHEV) arrivano al 20,3% delle immatricolazioni, mentre benzina e diesel scendono rispettivamente al 19,2% e 9,1% (GPL 8,6%).
Classifica Elettriche (BEV) – Dicembre 2025
Nel mese guidano Leapmotor T03, Tesla Model 3 e BYD Dolphin Surf.
Dicembre premia soprattutto le elettriche compatte: Leapmotor T03 è al primo posto con 2.218 targhe, seguita da Tesla Model 3 (1.636) e BYD Dolphin Surf (1.076). In Top 10 entrano anche modelli di fascia più alta come Porsche Macan e BMW iX1, segnale di una domanda più trasversale.
| Pos. | Modello BEV | Immatricolazioni dicembre 2025 | Dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| 1 | Leapmotor T03 | 2.218 | 45 |
| 2 | Tesla Model 3 | 1.636 | 648 |
| 3 | BYD Dolphin Surf | 1.076 | 0 |
| 4 | Tesla Model Y | 857 | 701 |
| 5 | Ford Puma | 359 | 0 |
| 6 | Dacia Spring | 344 | 572 |
| 7 | BMW iX1 | 329 | 196 |
| 8 | Citroen C3 | 312 | 212 |
| 9 | Porsche Macan | 229 | 214 |
| 10 | Renault 5 | 217 | 104 |
Fonte: UNRAE, Top 10 elettriche (BEV) – dicembre 2025.
Classifica Ibride plug-in (PHEV) – Dicembre 2025
Guidano BYD Seal U, Toyota C-HR e Volkswagen Tiguan.
Tra le plug-in, BYD Seal U è prima con 1.553 targhe, davanti a Toyota C-HR (703) e Volkswagen Tiguan (523). Entrano in Top 10 anche Jaecoo 7 e Omoda 9, mentre il peso dei SUV resta centrale nella domanda PHEV.
| Pos. | Modello PHEV | Immatricolazioni dicembre 2025 | Dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| 1 | BYD Seal U | 1.553 | 419 |
| 2 | Toyota C-HR | 703 | 92 |
| 3 | Volkswagen Tiguan | 523 | 226 |
| 4 | Jaecoo 7 | 514 | 0 |
| 5 | Volkswagen Golf | 482 | 83 |
| 6 | BMW X1 | 472 | 222 |
| 7 | Kia Sportage | 446 | 11 |
| 8 | Cupra Formentor | 438 | 178 |
| 9 | Omoda 9 | 395 | 0 |
| 10 | BYD Seal 6 | 359 | 0 |
Fonte: UNRAE, Top 10 plug-in (PHEV) – dicembre 2025.
Per stimare i costi reali di utilizzo di un’ibrida plug-in puoi confrontare i consumi elettrici e termici nei nostri strumenti dedicati alla ricarica pubblica e alle analisi carburanti e autostrada.
Fuel-mix dicembre 2025
Fuel-mix dicembre 2025
Ripartizione percentuale delle immatricolazioni per alimentazione (dati UNRAE).
Per essere aggiornato sui costi carburanti segui il nostro osservatorio mensile.
Marchi o Brand Auto: chi sale e chi scende – Dicembre 2025
FIAT torna in testa nel mese (8,56%), davanti a Toyota (8,22%) e Volkswagen (7,88%). Exploit per Leapmotor (+4.175%), BYD (+427,9%) e Omoda&Jaecoo (+313,8%).
A dicembre 2025 la classifica per marca mostra un mese “di chiusura” molto dinamico: FIAT guida con 9.247 immatricolazioni (8,56%), seguita da Toyota con 8.886 unità (8,22%) e da Volkswagen con 8.521 (7,88%). Tra i marchi storici spiccano anche le crescite di Audi (+52,2% YoY) e la forte ripresa di FIAT (+49,2% YoY), mentre alcuni generalisti risultano in calo nel mese (es. Dacia -30,6%, Renault -18,3%).
Sul fronte “nuovi player”, i brand cinesi consolidano la presenza: BYD arriva al 3,10% nel mese (3.347 unità) e Omoda&Jaecoo al 2,00% (2.164 unità). Il dato più evidente è l’exploit di Leapmotor che sale al 2,22% del mese (2.394 unità), trainata dal successo della citycar elettrica T03.
- Top-3 del mese: FIAT 8,56% · Toyota 8,22% · Volkswagen 7,88%.
- Emergenti (YoY mese): Leapmotor +4.175% · BYD +427,9% · Omoda&Jaecoo +313,8%.
- Tendenza YTD (gen–dic 2025): FIAT 9,43% · Toyota 7,91% · Volkswagen 7,35%.
- Premium: BMW 5,05% nel mese; Audi 4,76%; Mercedes 4,38% (quote mese).
- In evidenza: Tesla 2,33% nel mese ma 0,84% nel cumulato 2025; Volvo 0,97% nel mese e 0,92% nel cumulato.
| Marca | Quota mese | Var. YoY (mese) | Quota YTD |
|---|---|---|---|
| FIAT | 8,56% | +49,19% | 9,43% |
| Toyota | 8,22% | -4,34% | 7,91% |
| Volkswagen | 7,88% | -17,04% | 7,35% |
| BYD | 3,10% | +427,92% | 1,55% |
| Omoda&Jaecoo | 2,00% | +313,77% | 1,01% |
| Leapmotor | 2,22% | +4.175,00% | 0,49% |
| Tesla | 2,33% | +85,22% | 0,84% |
| Volvo | 0,97% | -32,01% | 0,92% |
Fonte: UNRAE – Dati per marca, dicembre 2025.
Marchi tradizionali vs emergenti
Nel mese di dicembre 2025 la leadership di FIAT, insieme al consolidamento di Toyota e Volkswagen, conferma come i marchi storici restino dominanti nei volumi complessivi. Il risultato è sostenuto soprattutto da gamme ibride mature e da reti commerciali capillari, elementi che continuano a fare la differenza in un mercato ancora prudente nella transizione completa all’elettrico.
Crescita brand cinesi (BYD, Omoda&Jaecoo, Leapmotor)
Allo stesso tempo cresce il peso dei brand emergenti, in particolare quelli focalizzati sull’elettrificazione. BYD, Omoda&Jaecoo e Leapmotor intercettano una domanda sempre più rilevante nei SUV compatti e medi e nelle citycar elettriche, grazie a listini aggressivi e dotazioni di serie complete. Per i costruttori europei la competizione si sposta progressivamente su software, servizi connessi e formule di utilizzo flessibili (leasing e noleggio), mentre iniziano a emergere segnali di interesse anche per le nuove immatricolazioni di quadricicli.
Variazione YoY per marca – Dicembre 2025
Differenza percentuale rispetto a dicembre 2024 (fonte UNRAE).
Fonte: UNRAE – Dati per marca, dicembre 2025.
Come immatricolare un’auto in Italia nel 2026
Documenti, costi, tempi e tasse: ecco cosa serve per immatricolare un’auto nuova o importata.
Immatricolare un’auto nel 2026 è ormai una procedura quasi tutta digitale: bastano il certificato di conformità, l’atto di vendita e i versamenti ACI + IPT, da caricare sullo Sportello Telematico dell’Automobilista. L’iter dura 3-4 giorni, ma cambiano costi e moduli se il veicolo è usato UE (IVA da autoliquidare) o importato extra-UE (bolla doganale e collaudo). Dopo la targa vanno calcolati bollo, contributo PRA e, per le BEV, si verifica l’esenzione regionale.
Documenti, costi e IVA su auto nuove/usate
Per immatricolare un’auto nuova servono: modulo NP2C, COC<sub>certificato di conformità</sub>, fattura o atto di vendita, copia di carta d’identità e codice fiscale. Si pagano 40 € di diritti ACI e l’IPT Imposta Provinciale di Trascrizione, che parte da 150 € e cresce con i kW. Se il veicolo è usato e proviene dall’Unione Europea, all’atto si allega l’autofattura e si versa l’IVA sull’importo dichiarato.
Tempi, PRA online e consigli per evitare errori
Con lo Sportello Telematico dell’Automobilista la pratica dura in media tre/quattro giorni lavorativi. Carica i moduli sul portale PRA, paga con pagoPA e conserva la ricevuta elettronica. Prima di inviare controlla che dati tecnici (cilindrata, potenza, numero telaio) coincidano con il COC: un refuso impone una rettifica da 27 € e blocca l’emissione della carta di circolazione.
Bollo auto, IPT e altri oneri fiscali post-immatricolazione
Dopo la targa scatta il bollo auto, tassa regionale calcolata su kilowatt e classe ambientale; molte Regioni esentano le auto elettriche per i primi cinque anni. L’IPT si paga già in fase di immatricolazione, ma restano: contributo PRA 27 €, diritti 10,20 € e stampa carta di circolazione 16 €. Verifica eventuali sovrattasse su veicoli sopra i 185 kW.
Immatricolazione di veicoli importati dall’estero
Per un’auto extra-UE servono bolletta doganale, dichiarazione di valore, modulo TT2119 e collaudo in Motorizzazione. Il tecnico verifica numero di telaio, luci e emissioni; la tariffa è 45 € più 10,20 € di diritti. Occorrono targhe provvisorie (40 €) finché non arriva l’omologazione. In totale la pratica richiede circa 350 € fra traduzioni, controlli e rilascio delle targhe definitive
Tabella checklist – Immatricolazione auto 2026
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Documenti auto nuova | Modulo NP2C, COC (certificato di conformità), fattura/atto di vendita, carta d’identità e codice fiscale |
| Documenti usato UE | Come sopra + autofattura e versamento IVA |
| Documenti import extra-UE | Bolletta doganale, dichiarazione di valore, modulo TT2119, collaudo in Motorizzazione |
| Costi fissi | Diritti ACI 40 € + contributo PRA 27 € + stampa carta di circolazione 16 € |
| IPT | Da 150 € in su (dipende dai kW); obbligatoria in fase di immatricolazione |
| Bollo auto | Calcolato su kW e classe ambientale; BEV esenti 5 anni (in alcune Regioni anche oltre) |
| Tempi medi | 3–4 giorni con Sportello Telematico; 2–3 settimane per import extra-UE |
| Pagamento | Tutti i versamenti tramite PagoPA |
Conclusione
Il mercato auto italiano di dicembre 2025 conferma un settore in piena transizione: i volumi di fine anno mostrano segnali di recupero, ma soprattutto cambia in modo strutturale la composizione delle immatricolazioni. Le auto elettriche pure (BEV) chiudono il mese all’11,0%, mentre le ibride plug-in (PHEV) salgono al 9,3%, portando le ricaricabili oltre il 20% del mercato mensile. Le emissioni medie di CO₂ si attestano intorno ai 104 g/km, su livelli tra i più bassi mai registrati in Italia.
Le ibride tradizionali (HEV) restano il pilastro del mercato, garantendo continuità di vendita ai costruttori storici, ma il peso crescente dei brand emergenti – in particolare cinesi – sta accelerando la diffusione di modelli elettrificati nei segmenti B e C. Prezzi competitivi, dotazioni complete e tempi di consegna ridotti stanno modificando rapidamente le scelte di famiglie e flotte aziendali.
La chiusura del 2025 mostra quindi un mercato che si avvicina a 1,5 milioni di immatricolazioni annue, con le BEV stabilmente in doppia cifra e una quota elettrificata ormai strutturale. La transizione non è più una previsione di medio periodo: è un processo già in atto che sta ridisegnando gamma dei costruttori, strategie commerciali e criteri di acquisto degli automobilisti italiani.
FAQ su Immatricolazioni Auto
A dicembre 2025 in Italia sono state immatricolate poco più di 108.000 autovetture. Il dato di fine anno mostra un recupero rispetto al 2024 e contribuisce a portare il totale annuo vicino a 1,5 milioni di immatricolazioni.
Le auto elettriche pure (BEV) rappresentano l’11,0% del mercato di dicembre 2025, mentre le ibride plug-in (PHEV) raggiungono il 9,3%. Nel complesso, le auto ricaricabili superano il 20% delle immatricolazioni mensili.
Sì. Le ibride tradizionali (HEV) restano la prima alimentazione in Italia con circa il 43% delle immatricolazioni di dicembre 2025. Questo segmento garantisce continuità di vendita grazie a costi accessibili, semplicità d’uso e ampia disponibilità di modelli.
I marchi cinesi crescono grazie a prezzi competitivi, dotazioni di serie complete, garanzie estese e una forte focalizzazione su BEV e PHEV. Nel 2025 hanno guadagnato rapidamente quote nei segmenti delle citycar elettriche e dei SUV compatti e medi.
Sì. A dicembre 2025 le emissioni medie delle nuove auto immatricolate si attestano intorno a 104 g/km di CO₂, uno dei valori più bassi mai registrati in Italia. La riduzione è legata all’aumento della quota di veicoli elettrificati e ibridi.
Nel 2026 è attesa una prosecuzione del processo di elettrificazione, con BEV stabilmente in doppia cifra e un ruolo centrale delle PHEV nelle flotte e nei SUV. Le HEV resteranno una componente chiave, mentre la concorrenza tra costruttori si sposterà sempre più su tecnologia, software e formule di utilizzo flessibili.



