Confronto prezzi colonnine elettriche

Prezzi colonnine e quanto costa ricaricare l’auto elettrica – Agosto 2026

🔄 Ultimo aggiornamento prezzi: agosto 2026 — fonte: tariffe ufficiali degli operatori

I prezzi delle colonnine di ricarica auto elettriche nel 2026 variano molto per potenza, gestore e abbonamento: qui trovi il confronto aggiornato €/kWh e il tool per calcolare il tuo costo reale.

Hai notato quanto possano essere diversi i prezzi delle colonnine di ricarica per auto elettriche a seconda del gestore e del tipo di ricarica? Tra A2A, Enel X Way, Plenitude, Tesla, Ionity e altri operatori, le tariffe cambiano in base alla potenza (AC, DC, HPC), alla fascia oraria, al pagamento a consumo o tramite abbonamenti per la ricarica auto elettrica.

In questa guida aggiornata (dati di agosto 2026) trovi un confronto chiaro e imparziale dei prezzi €/kWh, con tabelle aggiornate, promozioni attive e una lettura semplice delle differenze tra ricarica occasionale e abbonamenti colonnine elettriche, inclusi quelli flat o a pacchetto kWh.

Il cuore della pagina è il nostro tool interattivo, che ti permette di stimare il costo reale della ricarica in base ai kWh da ricaricare e al gestore scelto. Questo articolo è il nostro osservatorio mensile sui prezzi delle colonnine: sempre aggiornato, trasparente e basato su fonti ufficiali, per aiutarti a capire davvero quanto costa ricaricare un’auto elettrica oggi.

Vai subito al tool costo ricarica

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica alla colonnina

Alla colonnina pubblica nel 2026 si spende in media 0,62 euro/kWh in AC e 0,74 in DC o HPC. A casa il costo e molto piu basso: un pieno da 60 kWh passa da circa 16 euro in casa a oltre 40 in ricarica veloce.

Il costo di una ricarica dipende da tre fattori: il prezzo al kWh del punto di ricarica, la potenza (lenta AC, rapida DC o ultra-rapida HPC) e il metodo di pagamento (a consumo o con abbonamento). Ricaricare a casa resta la scelta piu economica. La colonnina pubblica serve per i viaggi o per chi non ha un box. La tabella qui sotto traduce i prezzi al kWh in valori concreti: euro ogni 100 km e costo di un pieno tipo. I consumi di riferimento sono 16 kWh ogni 100 km e una batteria da 60 kWh.

Dove ricarichiPrezzo €/kWhCosto 100 kmPieno 60 kWh
Casa0,25 – 0,30circa 4 – 5 €circa 15 – 18 €
Colonnina AC (lenta)circa 0,62circa 10 €circa 37 €
Colonnina DC (fast)circa 0,74circa 12 €circa 44 €
Colonnina HPC (ultra)0,74 – 0,90+12 – 14 €44 – 54 €
  • A casa conviene sempre: costa fino a tre volte meno della ricarica veloce.
  • La potenza fa il prezzo: piu la ricarica e veloce, piu il kWh costa.
  • Le fasce orarie notturne abbassano il costo a casa e presso alcuni operatori.
  • Con un abbonamento il prezzo al kWh in colonnina scende molto per chi ricarica spesso.

AC, DC e HPC: la ricarica AC (fino a 22 kW) e lenta e adatta a casa o alle soste lunghe. La ricarica DC (fino a 100 kW) e rapida. La ricarica HPC (oltre 100 kW) e ultra-rapida ed e la piu cara.

Per la maggior parte dei km conviene la ricarica domestica; la colonnina pubblica pesa solo sui viaggi. Vedi anche il calcolo dei costi di viaggio.

Elenco Gestori Prezzi Colonnine Elettriche

Cosa influisce sui prezzi delle colonnine elettriche

I prezzi delle colonnine elettriche dipendono soprattutto da potenza, gestore e modalità di pagamento, con differenze marcate tra ricarica AC, DC e HPC.

Ricaricare un’auto elettrica in Italia nel 2026 non è più un problema di disponibilità delle infrastrutture, ma di costo per kWh. Le colonnine pubbliche sono sempre più diffuse, tuttavia le tariffe variano sensibilmente in base al gestore, alla potenza erogata e alla scelta tra pagamento a consumo o abbonamento per la ricarica auto elettrica.

Negli ultimi anni sono entrati in vigore nuovi obblighi di trasparenza dei prezzi, anche grazie al regolamento europeo AFIR, che punta a rendere più chiaro il costo della ricarica lungo le principali direttrici stradali. Strumenti come ABRP aiutano a pianificare i viaggi, ma capire come funziona la tariffazione resta fondamentale per evitare di pagare più del necessario.

In sintesi, i prezzi delle colonnine elettriche variano principalmente in base a tre fattori: potenza della colonnina (AC o DC), gestore della rete e modalità di pagamento. Conoscere queste differenze è il primo passo per valutare se conviene ricaricare a consumo o scegliere un abbonamento.

I prezzi delle colonnine elettriche dipendono da potenza, gestore e modalità di pagamento: conoscere queste variabili è essenziale per scegliere tra ricarica a consumo o abbonamento e ridurre il costo €/kWh.

Cosa sono le colonnine di ricarica: tipologie e standard

Le colonnine di ricarica pubbliche si distinguono principalmente per potenza e tipologia di corrente. A ciascun livello corrispondono tempi di ricarica e tariffe differenti:

  • AC lenta fino a 22 kW, tipica di parcheggi urbani, supermercati e hotel
  • DC rapida fino a 50 kW
  • DC fast fino a 100 kW
  • Ultra Fast (HPC) oltre i 100 kW, soprattutto su autostrade e hub dedicati

Alcuni operatori applicano una tariffa unica indipendente dalla potenza, altri differenziano il prezzo in modo marcato. Anche lo standard di ricarica (Tipo 2, CCS Combo, CHAdeMO) può influire sulla potenza effettiva disponibile e quindi sul costo finale.

La rete di ricarica pubblica in Italia: i dati Motus-E

Secondo l’ultimo report Motus-E, l’Italia ha superato i 75.000 punti di ricarica pubblici, con una crescita annua superiore al 40%. Le regioni più servite restano Lombardia, Piemonte, Veneto e Lazio.

Solo circa un quarto dei punti è oggi in grado di erogare potenze superiori ai 100 kW. Questo significa che una parte rilevante delle ricariche pubbliche avviene ancora in AC, con costi mediamente più bassi ma tempi più lunghi, influenzando le scelte tra ricarica occasionale e abbonamenti.

Prezzi colonnine elettriche: a consumo e abbonamenti

I prezzi delle colonnine elettriche possono essere pagati a consumo o tramite abbonamenti mensili: la scelta dipende da quanto ricarichi e dalla potenza utilizzata.

Per aiutarti a scegliere la soluzione più conveniente, abbiamo analizzato in modo sistematico i prezzi delle colonnine elettriche proposti dai principali operatori italiani, distinguendo tra ricarica a consumo e abbonamenti per la ricarica auto elettrica.

Ogni gestore applica logiche diverse: alcuni puntano su tariffe €/kWh più alte senza vincoli, altri offrono abbonamenti mensili o pacchetti di kWh che riducono il costo medio della ricarica, soprattutto per chi utilizza spesso colonnine DC o HPC.

Per ciascun operatore analizziamo:

  • Prezzo €/kWh per le principali fasce di potenza (AC, DC, HPC)
  • Promozioni attive o sconti temporanei
  • Abbonamenti mensili o formule flat, quando disponibili
  • Considerazioni pratiche su convenienza e tipologia di utilizzo

I dati sono raccolti da fonti ufficiali e aggiornati a agosto 2026. Non esiste un gestore universalmente più economico: il costo finale dipende da quanta energia ricarichi, con quale potenza e se sfrutti o meno un abbonamento.

Per questo motivo, prima di entrare nel dettaglio dei singoli operatori, puoi utilizzare il nostro tool di confronto per stimare il costo reale €/kWh in base alle tue abitudini di ricarica.

La convenienza della ricarica pubblica non dipende solo dal prezzo €/kWh, ma dal corretto equilibrio tra consumo, potenza e abbonamento scelto.

A2A – prezzi colonnine elettriche e sconti clienti

A2A è particolarmente conveniente per chi ricarica spesso in ambito urbano e dispone già di una fornitura luce o gas A2A, grazie a sconti dedicati sulle tariffe.

A2A è uno dei principali operatori italiani nella ricarica pubblica per auto elettriche, con una rete molto capillare soprattutto in Lombardia e nelle principali città del Nord Italia. Le colonnine A2A sono diffuse in contesti urbani, parcheggi pubblici e aree a media rotazione, risultando ideali per ricariche quotidiane o di supporto.

Le tariffe A2A a consumo sono differenziate in base alla potenza della colonnina (AC, DC, HPC) e prevedono condizioni più vantaggiose per i clienti A2A Energia. In particolare, chi ha una fornitura luce o gas attiva può accedere a sconti sul prezzo €/kWh, riducendo il costo medio della ricarica rispetto al listino standard.

A2A applica 0,65 €/kWh in corrente alternata fino a 22 kW, con il prezzo che cresce al salire della potenza fino a 0,90 €/kWh sulle colonnine ultrarapide.

La tariffa DC resta ferma a 0,72 €/kWh sia sulle rapide fino a 50 kW sia sulle fast fino a 100 kW. A2A accorpa quindi due fasce di potenza sotto lo stesso prezzo. Il gradino più netto arriva oltre i 100 kW: le HPC salgono a 0,90 €/kWh, il valore più alto del listino.

Chi ricarica in AC paga la tariffa minima; la sosta breve sotto le HPC costa il massimo. Le colonnine DC fino a 100 kW mantengono un prezzo unico, senza sorprese tra 50 e 100 kW.

Fonte: confronto InsideEVs (agg. marzo 2026) · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Plenitude On the Road – prezzi colonnine e card prepagate

Plenitude On the Road punta su tariffa unica per potenza, promozioni temporanee e card prepagate, risultando adatta a chi ricarica sia in città sia su extraurbano.

La rete Plenitude On the Road ex Be Charge) copre strade statali e punti urbani con prezzi flat per potenza. Disponibili card prepagate da 53, 110 e 170 € per chi preferisce credito anticipato. Per i clienti casa di Plenitude vengono proposte delle offerte anche sulla rete di ricarica.

Promo: 0,53 €/kWh valida fino al 30 settembre 2026.

Plenitude (Be Charge) applica 0,53 €/kWh sulle colonnine DC rapide fino a 50 kW, con tariffa che cresce al salire della potenza.

Il listino segue tre scaglioni. La DC fast fino a 100 kW costa 0,60 €/kWh. Le stazioni HPC oltre 100 kW passano a 0,65 €/kWh. Chi ricarica in autostrada incontra quasi sempre la fascia più alta.

La promo in corso blocca la DC rapida a 0,53 €/kWh fino al 30 settembre 2026. Vale sulle colonnine entro i 50 kW, non sulle ultrarapide.

Verifica la potenza del punto di ricarica prima di collegare: determina la fascia applicata e quindi il prezzo finale.

Fonte: sito ufficiale del gestore · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Duferco – prezzi ricarica off-peak e flat

Duferco è adatta a chi ricarica spesso e può sfruttare le fasce orarie più convenienti; la tabella sotto riporta prezzi e piani aggiornati.

Duferco è interessante se ricarichi spesso e puoi sfruttare fasce orarie più convenienti o formule in abbonamento. La differenza non la fa solo il prezzo, ma quando ricarichi (ore di punta vs off-peak) e dove (rete Duferco o roaming).

Qui sotto trovi la tabella aggiornata a agosto 2026 con prezzi a consumo per fascia di potenza e, se disponibili, i piani in abbonamento. Nota importante sulle colonnine a fasce orarie: se una sessione attraversa più fasce, il costo può essere calcolato applicando la fascia con prezzo più alto.

Con Duferco la convenienza dipende soprattutto dall’orario e dal tipo di colonnina: confronta in tabella prezzo a consumo e abbonamenti per capire il tuo €/kWh reale.

Duferco Energia applica 0,74 €/kWh in DC fast (fino a 100 kW).

Fonte: sito ufficiale del gestore · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Electrip – prezzi colonnine e sconto “membri”

Electrip punta sulla semplicità: una tariffa unica sulle colonnine proprietarie e uno sconto dedicato agli utenti registrati come membri.

Electrip adotta un modello molto lineare sulla propria rete: stesso prezzo €/kWh indipendentemente dalla potenza della colonnina (AC, DC o HPC). Questo elimina le differenze tra ricarica lenta e veloce e rende il costo finale facilmente prevedibile.

Registrandosi nell’app Electrip si diventa “Membri” e si accede a uno sconto sul prezzo al kWh rispetto agli utenti non registrati, senza canoni mensili né vincoli. La rete proprietaria Electrip è composta principalmente da colonnine Fast e HPC, distribuite su scala nazionale.

Tramite l’app è possibile ricaricare anche sulle colonnine di altri operatori in roaming: in questo caso le tariffe possono essere diverse rispetto a quelle applicate sulla rete Electrip e sono riportate separatamente.

Nella tabella sottostante trovi i prezzi aggiornati automaticamente per utenti standard e membri, distinti per tipologia di ricarica.

Electrip applica 0,60 €/kWh su tutta la rete: il prezzo non cambia mai con la potenza.

La tariffa resta identica dalle colonnine AC fino a 22 kW alle HPC oltre 100 kW. Nessuna fascia intermedia, nessun salto di prezzo passando dalla ricarica lenta alla DC rapida o alla fast fino a 100 kW. Il costo si calcola solo sull’energia erogata, senza distinzioni tecniche.

Questa struttura piatta rende il conto prevedibile: la stessa cifra vale in sosta lunga e in transito autostradale. Chi sfrutta le potenze più alte paga l’energia come chi ricarica in AC.

Con listino unico, il tempo di ricarica diventa l’unica variabile da valutare sulla rete Electrip.

Fonte: confronto InsideEVs (agg. marzo 2026) · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Electrip è ideale per chi cerca prezzi semplici e prevedibili, con un vantaggio concreto per chi utilizza l’app e ricarica spesso sulla rete proprietaria.

Enel X Way: prezzi colonnine e promozioni notturne

Enel X Way è il gestore più capillare in Italia e combina tariffe pay-per-use, sconti notturni e piani opzionali per chi ricarica spesso.

Enel X Way è oggi il network di ricarica pubblica più esteso in Italia, con oltre 18.000 punti tra colonnine AC, Fast e HPC, pienamente integrati nei principali servizi di roaming. Questo lo rende una scelta naturale per chi ricarica in contesti diversi, dal centro città all’autostrada.

La struttura tariffaria si basa principalmente sulla ricarica a consumo (Pay Per Use), con prezzi differenziati in base alla potenza della colonnina. Nel corso degli ultimi mesi Enel X Way ha rivisto al ribasso le proprie tariffe standard, rendendole più competitive rispetto al passato.

Per gli utenti abituali è disponibile anche il piano Plug&Go Super, che prevede un canone mensile in cambio di uno sconto fisso sul prezzo €/kWh e di servizi aggiuntivi come le prenotazioni illimitate. Rimane attivabile anche la formula Pay Per Use Premium, senza sconti sul kWh ma con condizioni dedicate.

Tutte le offerte Enel X Way si attivano e si disattivano direttamente dall’app ufficiale, senza vincoli di durata. Nella tabella sottostante trovi i prezzi aggiornati automaticamente per ricarica a consumo, promozioni e piani disponibili.

 

Enel X Way applica 0,67 €/kWh sulle colonnine AC fino a 22 kW; il prezzo cresce passando alla ricarica in corrente continua.

Le stazioni DC rapide fino a 50 kW e le DC fast fino a 100 kW condividono la stessa tariffa: 0,75 €/kWh. Il salto di potenza tra queste due fasce non modifica il costo dell’energia.

Sulle HPC oltre 100 kW la tariffa sale a 0,86 €/kWh, il valore più alto del listino. La rete resta una delle più capillari in Italia, con presenza forte in ambito urbano.

Tre soli livelli di prezzo rendono il listino leggibile: AC per le soste lunghe, DC per i tempi ridotti, HPC per la potenza massima.

Fonte: sito ufficiale del gestore · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Enel X Way conviene soprattutto a chi ricarica spesso e può sfruttare promozioni notturne o piani opzionali per ridurre il costo medio €/kWh.

Electra – Prezzi in app e promo a 0,49 €/kWh

Electra applica 0,61 €/kWh in DC fast (fino a 100 kW).

Fonte: confronto InsideEVs (agg. marzo 2026) · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Ionity – prezzi HPC e piani Power/Motion/Go

HPC 150–350 kW. Power 11,99 €/m → 0,39; Motion 5,99 €/m → 0,49; Go (senza canone) 0,66.

Ionity è il consorzio europeo formato da BMW, Ford, Mercedes, Hyundai‑Kia e VW Group. In Italia conta circa 45 stazioni ultra‑fast (oltre 350 kW) posizionate su autostrade e corridoi TEN‑T (autostrade europee transnazionali): ideale per i viaggi lunghi. Il piano Power (11,99 €/mese o 119,99€/anno) risulta molto conveniente per i grandi viaggiatori autostradali. Il piano Motion (5,99 €/mese o 59,99€/anno) offre uno sconto intermedio. Si attivano via app, senza vincoli annuali, e supportano già Plug & Charge sulle auto compatibili.

Ionity applica 0,85 €/kWh in HPC ultrarapida (oltre 100 kW).

Fonte: sito ufficiale del gestore · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Free To X – le HPC in autostrada

Ricarica ultra‑rapida in autostrada: il prezzo base è 0,94 €/kWh ma può diminuire in modo dinamico via app MSP; talvolta promo inferiori al prezzo base.

Free To X (gruppo Autostrade per l’Italia) sta equipaggiando le aree di servizio con colonnine HPC 150‑350 kW; nel 2025 conta circa 100 stazioni attive e un obiettivo di coprire il 100 % della rete entro il 2026. Non ha una App dedicata ma lavora in roaming con i gestori. La tariffa base è 0,94 €/kWh ma è possibile pagare meno utilizzando le app dei gestori. Nessun abbonamento mensile: paghi via app, carta contactless o sistemi Plug&Charge compatibili.

Promo: 0,50 €/kWh valida fino al 30 settembre 2026.

Free to X applica 0,50 €/kWh sulle colonnine HPC ultrarapide oltre 100 kW, senza distinzione di fascia orario o potenza.

La rete nasce sulle aree di servizio autostradali e punta tutto sulla ricarica ad alta potenza. Il listino resta lineare: una sola tariffa, nessuna variazione tra AC e DC perché l’infrastruttura è interamente ultrarapida. Una promo in corso conferma 0,50 €/kWh fino al 30 settembre 2026, bloccando il prezzo per tutto il periodo indicato.

Tariffa unica e scadenza promo nota: verifica la data del 30 settembre 2026 prima di pianificare sosta e ricarica in autostrada.

Fonte: sito ufficiale del gestore · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Tesla Supercharger prezzi modulati ad orari e abbonamento Non-Tesla

Con un abbonamento mensile Non‑Tesla ottieni le stesse tariffe dei proprietari di auto Tesla, altrimenti paghi un sovrapprezzo su ogni kWh.

Tesla Supercharger gestisce circa 75 siti HPC in Italia (150‑250 kW) in costante crescita, con prezzi dinamici Peak/Off‑Peak visualizzati in app. Le tariffe sono dinamiche e variano sui vari Supercharger. I possessori di altri veicoli elettrici possono aderire al piano “Non‑Tesla” (11,99 €/mese) e ricaricare agli stessi importi dei Tesla driver; senza abbonamento il costo €/kWh è più alto. Nessuna fee di prenotazione, ma scatta una tariffa di sosta se l’auto resta collegata a ricarica terminata.

Tesla applica una tariffa unica ai Supercharger: 0,69 €/kWh sulle colonnine HPC ultrarapide oltre 100 kW, senza distinzioni tra potenze inferiori.

La rete Supercharger non prevede fasce AC o DC intermedie nel listino. Il prezzo resta lineare: una sola cifra, valida sulle stazioni ultrarapide. Tesla ha aperto gran parte dei siti anche alle vetture di altre marche, che accedono alla stessa infrastruttura. Possono applicarsi costi di occupazione (idle fee) quando la sessione termina e l’auto resta collegata.

Tariffa piatta e nessuna variabile di potenza: il costo si calcola solo sui kWh erogati.

Fonte: confronto InsideEVs (agg. marzo 2026) · ultimo controllo: 5 agosto 2026

Tabella Riepilogativa prezzi colonnine elettriche agosto 2026

Uno sguardo rapido ai prezzi colonnine elettriche di tutti i gestori – dalla AC ≤22 kW alle HPC >100 kW. Dati aggiornati a agosto 2026 e ricalcolati ogni mese.

Prezzi colonnine elettriche: la media di mercato aggiornata

A giugno 2026 la media delle tariffe pubbliche in Italia e 0,62 euro/kWh in AC e 0,74 in DC e HPC. Le tre tariffe piu convenienti scendono a 0,46 (AC), 0,54 (DC) e 0,56 (HPC).

Oltre al prezzo del singolo operatore conta il quadro di mercato. L’Osservatorio prezzi di ricarica di Adiconsum pubblica ogni mese la media delle tariffe applicate dai gestori. Questi valori aiutano a capire se una tariffa e cara o conveniente. Un prezzo vicino alla media di banda e normale; molto sopra conviene evitarlo, molto sotto e un’occasione. La differenza tra la media e la miglior tariffa mostra quanto si risparmia scegliendo bene.

  • Media AC 0,62 €/kWh, miglior tariffa 0,46: fino al 26% in meno.
  • Media DC 0,74 €/kWh, miglior tariffa 0,54: circa 27% in meno.
  • Media HPC 0,74 €/kWh, miglior tariffa 0,56: circa 24% in meno.

Confrontare le tariffe con la media di mercato e il modo piu rapido per non pagare troppo.

Quale gestore conviene oggi per ricaricare l’auto elettrica?

  • City-user (AC + casa): target €/kWh medio 0,30–0,45.
  • Viaggi lunghi (HPC): Ionity Power / promo Electra / Tesla off-peak.
  • Flat: conviene ≥160 kWh/mese su reti compatibili.
  • Simula il tuo costo €/kW

Ricarica Pubblica vs Domestica: dove conviene davvero?

La ricarica domestica resta la più economica (0,20‑0,30 €/kWh), ma le colonnine rapide servono nei lunghi viaggi o se non hai un box privato.

Di notte il kWh domestico scende a 0,25 €; in HPC può superare 0,90 €. Ma non sempre la ricarica a casa vince: dipende da potenza, tempo e detrazioni. Con il classico contratto residenziale in fascia F23 (energia + oneri) il kWh costa in media 0,25 – 0,30 €. Su colonnine AC pubbliche il prezzo oscilla fra 0,50 e 0,70 €, mentre in HPC sfiora 1 €/kWh. Tuttavia la ricarica domestica richiede tempo (4‑8 h) un acquisto di una wallbox e un aumento potenza del contatore: 6 kW costano circa 120 €/anno di quota fissa.

  • City‑user: fai tratte brevi? Carica a casa di notte, risparmi il 55 %.
  • Long‑range: in viaggio l’HPC resta l’unica soluzione logica.
  • Fotovoltaico: con autoconsumo il costo scende sotto 0,15 €/kWh.
  • Quanto costano 100 km ?

Quanto costa ricaricare l’auto elettrica a casa?

Ricaricare a casa costa in media 0,25–0,30 €/kWh con un contratto residenziale: il pieno di un’auto da 60 kWh viene circa 16–18 €. È l’opzione più economica in assoluto — fino a tre volte meno di una colonnina rapida — e con il fotovoltaico scende sotto 0,15 €/kWh.

Quindi conviene sempre ricaricare a casa?

No, se guidi spesso fuori città o la tua auto è aziendale: il tempo è denaro e la colonnina rapida riduce la sosta da 8 h a 20 minuti. Viceversa, per un uso quotidiano di tragitto casa lavorio la presa domestica resta imbattibile in termini di costo totale. Se poi hai la possibilità di installare un impianto fotovoltaico sul tetto la ricarica a casa diventa ancora più conveniente. Personalmente uso un mix tra i due e percorro circa 2.500 km/mese credo che, alla fine, molto dipenda da un approccio personale alla ricarica.

Tool prezzi colonnine di ricarica: calcola il tuo costo

Tool interattivo: inserisci i tuoi km mensili, la quota che ricarichi a casa e il costo della tua tariffa domestica. In un click il sistema calcola il costo totale per ogni gestore sfruttando i prezzi colonnine elettriche aggiornati al foglio interno di agosto 2026. Puoi raffinare il consumo per urbano, extraurbano e autostrada o lasciare i valori pre‑compilati.

Come funziona (in breve)

  • Il form raccoglie km, % di ricarica domestica e costo luce.
  • Lo script utilizza gli stessi dati delle tabelle per singolo gestore aggiornati e legge i prezzi per le quattro potenze.
  • Calcola i kWh pubblici da ricaricare e li ripartisce su Lenta / Rapida / HPC in base al mix di percorso (modificabile).
  • Mostra una tabella comparativa con costo totale e un grafico a barre per visualizzare subito il gestore più conveniente.

Stima costi ricarica (pubblica + casa)

1000 km
50%
Gestore kWh pubblici Costo Totale €/100km €/kWh medio

Conclusioni e Prospettive Future

Con oltre 64 000 punti di ricarica attivi (+27 % in un anno) l’Italia sta colmando il gap europeo, ma dal 2025 l’entrata in vigore dell’AFIR renderà prezzi e servizi ancora più trasparenti per tutti.

La rete pubblica di ricarica è passata da nicchia a commodity: Motus‑E certifica oltre 64.000 punti disponibili  di cui il 18 % in DC veloce, già oltre la soglia minima richiesta dall’AFIR. I fondi PNRR destinati alle colonnine – parzialmente riallocati nei nuovi eco‑bonus auto 2025 – spingeranno installazioni HPC in aree oggi scoperte. Nel medio termine cresceranno:

  • pagamenti con carta di credito diretta e tariffe esposte in tempo reale su app e display;
  • integrazione con i gestori di energia domestica per sconti bundle;
  • colonnine ad alta potenza nei centri logistici per mezzi pesanti.

Il prossimo passo? Portare la stessa capillarità anche al Sud e sfruttare gli incentivi regionali in arrivo. Se vuoi restare aggiornato, salva questa guida nei preferiti: la aggiorniamo ogni mese con tariffe e promozioni.

FAQ – Tutto sui prezzi colonnine elettriche

AFIR: cosa cambia e da quando?

L’AFIR (Reg. UE 2023/1804) è applicabile dal 13 aprile 2024. Impone prezzo chiaro in €/kWh prima dell’avvio e pagamento ad-hoc senza contratto. Per punti ≥50 kW serve carta/contactless; gli esistenti ≥50 kW vanno adeguati entro il 1° gennaio 2027.

Posso pagare senza app?

Sì: ad-hoc. Su DC ≥50 kW con carta/contactless; su AC spesso via QR/app web. Possono restare eventuali fee di sosta/occupazione, ma non sovrapprezzi fissi sui punti ≥50 kW.

I prezzi cambiano con l’orario?

Alcuni operatori offrono fasce off-peak o prezzi dinamici per sito/orario. Controlla sempre l’app prima di iniziare la sessione.

Gli abbonamenti convengono?

Se sfrutti ≥70–80% dei kWh previsti e ricarichi spesso su reti compatibili. Calcola il costo effettivo: (canone/kWh inclusi) + prezzo scontato.

Una tessera/app per più gestori?

Sì, tramite MSP in roaming. Verifica eventuali sovrapprezzi e potenze ammesse: possono cambiare il costo finale.

Quanto costa il pieno di un’auto elettrica?

Dipende dalla batteria e da dove ricarichi. Per un’auto con batteria da 60 kWh il pieno costa circa 16-18 euro a casa (0,27 euro/kWh) e circa 44 euro a una colonnina veloce (0,74 euro/kWh). Con un abbonamento adatto la ricarica pubblica scende molto. In autostrada, con le tariffe HPC piu alte, un pieno puo superare i 50 euro.

Conviene ricaricare a casa o alla colonnina?

A casa conviene quasi sempre: il prezzo (0,25-0,30 euro/kWh) e fino a tre volte piu basso di una colonnina veloce. La ricarica pubblica resta utile per i viaggi lunghi o per chi non ha un posto auto privato. La soluzione piu economica e ricaricare a casa di notte e usare la colonnina solo quando serve. Chi ricarica spesso in pubblico puo abbattere il costo con un abbonamento.

Quanto costa ricaricare 100 km in elettrico?

Con un consumo medio di 16 kWh ogni 100 km servono circa 4-5 euro a casa, circa 10 euro in colonnina AC e circa 12 euro in colonnina veloce. Restano cifre inferiori a un’auto a benzina, che per 100 km supera spesso gli 11-12 euro di solo carburante, come mostra il comparatore elettrico contro termico.

Come faccio a pagare meno alle colonnine?

Tre regole semplici. Ricarica a casa quando puoi. Confronta il prezzo al kWh con la media di mercato prima di collegarti. Se ricarichi spesso in pubblico, valuta un abbonamento del gestore che usi di piu: il canone si ripaga gia con poche ricariche al mese.

Iscriviti alla newsletter di Elettrico per Tutti

Iscrivendoti alla newsletter sarai sempre al passo con le novità che stanno trasformando il futuro dell’elettricità.