Nel 2026 puoi ancora ottenere wallbox 6 kW gratis: domande fino al 30 giugno 2026, potenza agevolata valida fino al 30 giugno 2027.
Nel 2026 la wallbox 6 kW gratis esiste davvero ed è ancora attiva. Non si tratta di una colonnina regalata, ma di una misura ARERA che permette di avere più potenza disponibile a casa, senza pagare l’aumento del contatore, se usata per ricaricare un’auto elettrica. La sperimentazione è stata prorogata e le domande sono aperte fino al 30 giugno 2026, con benefici validi fino al 2027. In questa guida aggiornata trovi cosa prevede la normativa, quali requisiti servono, come fare domanda sul portale GSE e quando conviene davvero sfruttare i 6 kW rispetto alle alternative.
Delibera ARERA: cosa significa davvero “wallbox 6 kW gratis” nel 2026
È una sperimentazione ARERA gestita dal GSE: domande entro 30 giugno 2026, agevolazione attiva fino a 30 giugno 2027 per chi aderisce.
La sperimentazione nasce per sfruttare la rete quando è meno congestionata: notte, domeniche e festivi. In pratica, se hai una fornitura domestica in bassa tensione e una wallbox idonea, puoi ottenere una maggiore disponibilità di potenza per ricaricare senza pagare i costi fissi tipici dell’aumento di potenza “classico”. Il riferimento generale è la delibera ARERA che avvia la sperimentazione e la pagina ufficiale ARERA sulla ricarica privata; la gestione operativa e le richieste passano dal portale GSE. Nel 2026 la regola pratica è semplice: se presenti domanda entro il 30 giugno 2026, puoi mantenere il beneficio fino al 30 giugno 2027 (salvo revoca in caso di requisiti non rispettati).
- Domande: dal 12 febbraio 2025 al 30 giugno 2026 (sportello GSE).
- Validità beneficio: fino al 30 giugno 2027 per chi aderisce.
- Uso ammesso: ricarica veicoli elettrici in ambito domestico.
- Vincolo chiave: wallbox idonea e requisiti tecnici/documentali corretti.
- Fonte ufficiale: pagina ARERA sulla sperimentazione + portale GSE.
Nel 2026 il punto non è “avere una wallbox gratis”, ma avere più potenza a parità di spesa nelle fasce previste.
Fonti utili: Pagina ARERA sulla sperimentazione e Portale GSE “Ricarica veicoli elettrici”.
Requisiti tecnici 2026: contatore, wallbox “smart” ed elenco dispositivi GSE
Serve una fornitura domestica BT e una wallbox idonea: nel dubbio verifica sempre l’elenco dispositivi GSE aggiornato.
La causa numero uno di rigetto o richiesta integrazioni è la wallbox: non basta “qualsiasi colonnina domestica”, serve un dispositivo idoneo per la sperimentazione e correttamente documentato. Nel 2026 conviene partire dall’elenco ufficiale pubblicato dal GSE e aggiornato periodicamente, perché ti evita errori inutili e tempi morti. Lato impianto, il contatore deve essere telegestito e l’utenza deve essere domestica in bassa tensione. Se vuoi un riferimento pratico, qui su EPT trovi anche una guida su ricarica a casa con 3 kW per capire quando i 6 kW “agevolati” cambiano davvero la vita.
- Utenza: domestica, bassa tensione, contatore telegestito.
- Dispositivo: wallbox idonea secondo elenco GSE (verifica versione aggiornata).
- Documenti: POD, dati veicolo (targa o VIN), scheda tecnica wallbox, dichiarazioni richieste.
- Uso dichiarato: potenza aggiuntiva utilizzata per la ricarica del veicolo elettrico.
- Controlli: se i requisiti non reggono, il beneficio può essere revocato.
Prima di comprare o installare, controlla l’elenco wallbox GSE: è la scorciatoia per non rifare la pratica.
Dove verificare l’elenco wallbox GSE (aggiornato)
Il GSE pubblica gli elenchi dei dispositivi idonei e notizie di aggiornamento. Se hai già un modello presente in versioni precedenti, spesso puoi selezionarlo direttamente in fase di richiesta sul portale. Ti lascio due link utili: l’area documenti del servizio e una news recente di aggiornamento elenchi (utile come “segnale” di freshness lato EEAT). Se stai facendo la pratica nel 2026, aprili prima di iniziare: ti evita di allegare un PDF non coerente con la lista più recente.
GSE – Documenti ed elenchi dispositivi
GSE – Aggiornamento elenco dispositivi (Gennaio 2026)
Come aderire sul portale GSE: procedura pratica e errori da evitare
Accedi al portale GSE con SPID o CIE, seleziona il POD e carica i documenti richiesti. L’errore più comune riguarda wallbox non idonee o documenti firmati in modo errato.
La richiesta si fa online dal portale GSE dedicato alla ricarica. La parte “furba” nel 2026 è preparare prima i PDF: scheda tecnica del dispositivo, dichiarazioni richieste e dati veicolo. Il portale tende a essere lineare: scegli il POD, inserisci i dati, alleghi e invii. Quando qualcosa non torna (VIN errato, modello non in elenco, documenti incompleti) ti arriva una richiesta di integrazione e perdi tempo. Se vuoi un approccio operativo: apri la pagina ufficiale GSE, leggi “a chi si rivolge” e poi compila tutto in un’unica sessione.
- Accesso: SPID/CIE al portale GSE “Ricarica veicoli elettrici”.
- Selezione: scegli il POD dell’abitazione interessata.
- Dati veicolo: inserisci targa o VIN e conferma il possesso.
- Wallbox: seleziona/indica il dispositivo e allega scheda tecnica.
- Invio: controlla riepilogo e invia la richiesta.
Procedura passo-passo sul portale GSE
Una volta loggato, il sistema mostra i POD intestati al tuo codice fiscale. Seleziona quello di casa, conferma i dati anagrafici e allega la scheda tecnica della wallbox (protocollo OCPP, potenza modulabile). Il sistema calcola la potenza disponibile e genera la richiesta in PDF verificando subito i requisiti. Infine inoltra la pratica al distributore locale inviandoti una PEC di conferma o richiesta integrazioni.
Documenti da preparare ed errori comuni
Servono: PDF carta d’identità, dichiarazione EV (modello GSE), scheda tecnica wallbox, eventuale autorizzazione condominiale. Errori ricorrenti? Wallbox senza certificazione OCPP, VIN non corrispondente ai dati PRA, indirizzo POD errato. Una terza causa frequente è la mancanza della firma digitale valida del richiedente, che comporta la nullità del file e obbliga a ripetere l’invio. In questi casi il distributore sospende l’iter fino a correzione; due sospensioni consecutive causano rigetto e bisogna ripartire da zero.
Tempistiche 2026: cosa succede dopo l’invio
Il GSE gestisce la parte amministrativa e inoltra al distributore le informazioni necessarie. I tempi variano in base al periodo e al distributore locale. In pratica, una domanda completa scorre velocemente, mentre una pratica incompleta si blocca in integrazione. Ricorda anche la scadenza: le nuove domande sono ammesse fino al 30 giugno 2026, mentre il beneficio può proseguire fino al 30 giugno 2027 per chi è stato ammesso. È il motivo per cui, nel 2026, conviene non aspettare l’ultimo mese.
Prima di cliccare “Invia”, controlla due cose: POD corretto e modello wallbox in elenco.
Link ufficiali: GSE – Servizio e GSE – A chi si rivolge.
Mini tool: stima tempi di ricarica e “costo evitato” dell’aumento potenza
Inserisci i kWh da caricare e la potenza “utile”: ottieni ore stimate e una stima del costo una tantum evitato rispetto a chiedere più kW.
Questo micro-tool non sostituisce un preventivo, ma ti dà due numeri pratici: quante ore servono per caricare una certa energia e quanto “senso” ha inseguire più potenza con un aumento tradizionale. Le potenze “utili” sono conservative (perdita e carichi di casa): se ricarichi di notte, spesso il vero vantaggio è evitare di pagare l’aumento una tantum e gestire meglio i picchi. Se vuoi un riferimento di prodotto, qui trovi anche una prova su una wallbox domestica: Daze Home.
🔌 Calcolatore Risparmio Wallbox 6 kW
Confronta i costi della sperimentazione ARERA con l'aumento tradizionale del contatore
Fonti dei calcoli:
- Costi aumento potenza: Delibera ARERA 363/2016/R/eel (contributo ~67€/kW + oneri amministrativi ~70-100€)
- Quota fissa potenza: Media nazionale 2025-2026, ~25-30€/kW/anno (fonte: Portale Consumi ARERA)
- Potenza utile: Stima conservativa considerando ~15-20% per altri carichi domestici
- Sperimentazione: Delibera ARERA 541/2021/R/eel e successive modifiche (domande entro 30/06/2026)
Le stime sono indicative. I costi effettivi possono variare in base al distributore locale e alla situazione contrattuale.
Se ricarichi quasi sempre di notte, l’obiettivo è evitare l’aumento tradizionale e gestire i carichi con una wallbox idonea.
Cosa cambia per chi aveva già aderito: continuità e controlli
Chi è già dentro spesso prosegue senza rifare tutto, ma nel 2026 conta restare coerenti con requisiti e dispositivi idonei.
Se avevi già aderito in passato, la cosa utile nel 2026 è verificare due aspetti: che la tua configurazione resti coerente con quanto richiesto (uso per ricarica) e che il dispositivo risulti idoneo secondo gli elenchi pubblicati. La continuità “amministrativa” è gestita dal sistema, ma se emergono anomalie o non conformità, il beneficio può essere revocato. In pratica: non serve vivere con l’ansia, ma conviene fare un controllo una volta e fine. Se devi cambiare wallbox o aggiornarla, meglio farlo prima di trovarti con una sospensione della pratica o un ripristino delle condizioni standard.
- Se eri già aderente: verifica stato nel portale e documenti associati.
- Se cambi wallbox: controlla idoneità in elenco e aggiorna dati.
- Se cambiano i consumi: evita incoerenze evidenti con l’uso dichiarato.
- Se hai dubbi: usa FAQ ufficiali ARERA/GSE prima di reinviare moduli.
Nel 2026 la regola d’oro è semplice: resta allineato a requisiti e dispositivo, e il beneficio prosegue.
Gestire la potenza del contatore e le alternative oltre i 6 kW
Dopo aver attivato la wallbox 6 kW gratis, nella maggior parte dei casi non conviene aumentare ulteriormente la potenza: esistono alternative più economiche e flessibili.
Se non si rientra più nell’opportunità di ottenere un aumento gratuito del contatore, conviene valutare anche queste opzioni, spesso più convenienti e sufficienti per la ricarica domestica quotidiana.
- Aumento potenza tradizionale: costo una tantum indicativo 61–77 €/kW + oneri.
- Bonus colonnine: rimborso fino all’80% (1.500 € privati, 8.000 € condomìni).
- Tariffe smart: ricarica notturna a prezzo ridotto senza quota potenza.
- Gestione carichi: programmazione elettrodomestici e wallbox.
- Fotovoltaico: ricarica a costo marginale quasi zero in molte situazioni.
Conclusione
Nel 2026 “wallbox 6 kW gratis” resta una delle opportunità più concrete per chi ricarica a casa e vuole più margine senza pagare costi fissi di potenza. La finestra per presentare domanda è aperta fino al 30 giugno 2026, mentre l’agevolazione può durare fino al 30 giugno 2027 per chi viene ammesso. Se vuoi fare la cosa più sensata: verifica prima l’elenco dispositivi GSE, prepara i documenti e compila la richiesta in una sessione unica. Così eviti rimbalzi e ti porti a casa il beneficio senza complicarti la vita.
FAQ wallbox con contatore a 6kw gratis (aggiornate 2026)
Non è la wallbox a essere gratis. L’agevolazione consente di avere più potenza disponibile (fino a circa 6 kW) nelle fasce notturne e festive, a parità di spesa, se rispetti i requisiti e presenti la domanda sul portale GSE.
La richiesta può essere presentata sul portale GSE fino al 30 giugno 2026. Se vieni ammesso, l’agevolazione può restare attiva fino al 30 giugno 2027, salvo revoca in caso di requisiti non rispettati.
L’elenco dispositivi idonei è pubblicato dal GSE nella sezione documenti del servizio “Ricarica veicoli elettrici” e viene aggiornato. È importante perché molte integrazioni o rigetti dipendono dal fatto che il modello indicato non risulta idoneo o la documentazione non è coerente con l’elenco più recente. Prima di iniziare la pratica, conviene aprire la pagina documenti e verificare il tuo modello.
Superare i 6 kW con un aumento tradizionale può comportare un contributo una tantum per kW aggiuntivo e costi di pratica, oltre a eventuali quote fisse. Prima di farlo, valuta se puoi risolvere con ricarica notturna programmata, gestione carichi e una wallbox idonea: per molti utenti, rimanere entro la logica della sperimentazione è più efficiente che pagare un aumento permanente.
Sono misure diverse: una riguarda la potenza disponibile e la struttura tariffaria nelle fasce previste, l’altra può riguardare contributi sull’acquisto/posa della wallbox se attivi e con requisiti rispettati. In pratica, potresti usare un bonus per acquistare/installare e usare la sperimentazione per avere più margine di potenza nelle fasce notturne e festive, ma devi verificare sempre condizioni, cumulabilità e vincoli aggiornati sui canali ufficiali.



